Picture by Steno Tung

martedì 7 dicembre 2010

Chroma

Era una notte in cui tutto poteva succedere. Il sonno non ne voleva sapere di farmi compagnia, per questo decisi di andare in soffitta. Erano anni che non vi andavo. I miei piedi nudi lasciavano tracce ben visibili sul tappeto di polvere. Eccola, era la doveva l'avevo lasciata.
Una vecchia lampada da tavolo degli anni '40, nel pieno stile delle lampade da interrogatorio poliziesco. L'accesi e rivolsi la luce nel buio verso di me. In un istante la mia mente cancellò i colori, e le immagini divennero in bianco e nero. La lampada divenne il proiettore, il mio volto la pellicola e la parete lo schermo su cui scorrevano le immagini.

Misi su un vecchio vinile di Robert Johnson per rendere l'atmosfera ancora più scenica. I primi ricordi oltre ad essere in bianco e nero erano anche sfuocati e mal illuminati. All'epoca parlavo una lingua molto semplice, e di riflesso pensavo in modo semplice. Poi d'un tratto una mano comparve sullo schermo e pose una maschera sul mio volto. Era bianca, di un bianco sporco. Il volto era inespressivo e solo gli occhi mostravano esistenza. Man mano che il volto assorbiva la maschera; la pellicola cominciò ad essere ben illuminata e messa a fuoco. Acquisì emotività.

Gli anni della mia vita continuarono a scorrere sulla parete     ed ecco d'un tratto un'altra mano comparire sullo schermo e porre un'altra maschera sul mio volto. Era diversa dalla precedente.        Era rossa. Rosso scarlatto.         Mostrava rabbia, m'impauriva.       Mentre il mio volto assorbiva anche quest'altra maschera, lo spettro dei colori rossi cominciò a catturare alcuni oggetti nella pellicola e il mio volto cominciò a mostrare espressività.

Eccone un'altra grigio ghiaccio, ed un'altra nero orrore. Blu... Verde... Giallo... Viola... Decisione, Speranza, Delusione, Stupore. Mani che pongono maschere, colori che mostrano conoscenza. Ed ogni sfumatura porta con se nuovi scenari. Infiniti colori a dare forma al mio volto, in attesa della prossima mano, della prossima maschera, del prossimo colore da poter inscenare nella quotidianeità.

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